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Potatura Marimo: come e quanto tagliare l’alga!

Potatura Marimo: come e quanto tagliare l’alga!

Marimo dal colore giallo/grigio: come porre rimedio ai danni subiti dal caldo per evitare che muoia.

Quando mi cimentai a stendere il piano editoriale del blog dedicato alla rubrica #MarimoMonday, sapevo che c’era un argomento che stavate aspettando da tempo che io ne parlassi approfonditamente: LA POTATURA DEL MARIMO!!!!!
Quando consiglio di potare il Marimo si scatena in voi il panico! 
“Ma gli faccio male?”, “Soffre?”, “Come si fa?”, “Fino a dove?”, “Non sarò mai capace!” 

CALMA! 
Respirate! 
E’ semplice! 
Facciamo un passo alla volta!
Cominciato a capire come mai accade tutto questo!

Marimo lessato dal sole.

PERCHĖ IL MIO MARIMO HA CAMBIATO COLORE? 

Un giorno guardate il vostro Marimo e vi rendete conto che non ha più un bel colore brillante come quando lo avete acquistato da Clo’eT
“Eppure ho sempre cambiato acqua ogni 10 giorni, tenuto lontano dai raggi diretti del sole” … e le fonti di calore e la temperatura adatta a lui le avete considerate?!
Qui casca l’asinello! 

I motivi per i quali un Marimo cambia colore sono:

  • esposizione al sole diretto
  • esposizione a una temperatura superiore a 24 gradi  
  • prolungato tempo senza cambio di acqua + una temperatura non propriamente ideale. 


COSA FARE PER CURARE IL MIO MARIMO? 

E’ necessario intervenire tempestivamente sul Marimo e comprendere la gravità del danno?
Vedo punti di domanda che gravitano attorno alla vostra testa!!
Per farlo è necessario osservare il Marimo.
Io solitamente lo osservo sia all’interno del barattolo con l’acqua che una volta estratto e strizzato  perché mi da una visuale a 360 gradi della situazione e sposto leggermente il suo manto per verificare fino a quale profondità arriva il colore alternato. 

3 STADI DI GRAVITA’ 

  • 1° STADIO/DANNO LIEVE : il marimo presenta delle punte biancastre, il resto della struttura è di un bel verde brillante. 
  • 2° STADIO/ DANNO GRAVE/MALATTIA: il marimo presenta una massiccia peluria dal colore alternato (bianco/giallo/marrone/verde militare), ma internamente è ancora verde brillante.
    Il cambiamento del colore può interessare o tutta la circonferenza o porzioni di essa facendolo risultare maculato. 
    E’ lo stadio della malattia dell’alga che a seconda dell’evoluzione di questa può maleodorante a causa del batteri generati dalla putrefazione dei filamenti danneggiati. 
  • 3°STADIO/ MORTE: il marimo è totalmente bianco/giallo/grigio, sia internamente che esternamente.
    La struttura seppur rotonda può presentarsi sfatta, molle, maleodorante.  
    Per il 3° STADIO non c’è più nulla da fare e dovrà essere eliminato! 🙁
    Qui, puoi acquistare un suo fratellino.  
Forbice per potare il Marimo

STRUMENTI DI POTATURA DEL MARIMO

Considerando che non avete una coltivazione di migliaia di Marimo come Clo’eT, gli strumenti che vi consiglio per la potatura sono semplici e li trovate in casa: forbicine da manicure! 
Indispensabile che queste siano accuratamente lavate con alcool, per evitare di aggiungere nuovi batteri. 
Fate evaporare poi l’alcol sulle forbicine per evitare di bruciare il Marimo prima di procedere!! 

Ok… ci siamo… arriva il momento cruciale! 

POTATURA DEL MARIMO

E’ possibile applicare la potatura solo sul 1° e 2° STADIO.
Individuare nei filamenti la ZONA DI TAGLIO ovverol’inizio dell’alterazione del colore e stando mezzo millimetro al di sotto di questo: tagliare! 

ZAC!
Se nel 1° STADIO risulterà più semplice in quanto è superficiale, nel 2° STADIO invece sarà necessario in alcuni casi procedere a livelli nel potare, avvicinandosi sempre di più alla zona di taglio del Marimo. 
Fate attenzione a eliminare tutta la parte malata, perché solo così potrete permettere al Marimo di rigenerarsi e tornare “ a respirare” dando vita a nuovi filamenti e all’allungamento di questi.
Eseguire un lavoro a metà non risolverà infatti totalmente la situazione e non sarà una cura efficace.
Una volta potato, passatelo sotto il getto dolce dell’acqua corrente per eliminare residui tagliati. ( un po’ come quando si va dal parrucchiere quando ci restano appiccicati sul collo!) 


E POI? 

  1. pulire con acqua e bicarbonato il barattolo, compreso il tappo e sciacquare abbondantemente. 
  2. versare solo acqua frizzante al suo interno e poi il marimo, se era al se 2° STADIO. ( per il 1° STADIO invece procedete con metà naturale e metà frizzante!) 
  3. posizionare il marimo in frigorifero per almeno 1 settimana. 
  4. fare cambio di acqua ogni 24 ore per 1 settimana. 
  5. dopo la prima settimana procedere con cambio acqua ogni  3 giorni, mezza frizzante e mezza naturale.  
  6. dalla terza settimana si potrà cambiare acqua ogni 10 giorni in modo regolare.
Marimo post potatura

Il tempo di ripresa del Marimo non è una regola, a volte ci mettono poco sorprendendoci, altre volte molte settimane, in altri casi anche mesi… e capita anche che nonostante le cure i danni erano cosi elevati che lo perderemo e questo non è dato saperlo prima. 

Il consiglio di Clo’eT è di prestare attenzione alle temperature, utilizzare il trucco del frigorifero per proteggerlo e evitare morte certa al vostro Marimo durante il periodo estivo. 

Osservate sempre il colore del manto del vostro Marimo perché prima interverrete e più ci sarà la possibilità di intervenire.  (E ora sapete come fare!) 

Clo’eT design è contraria alle proposte commerciali di collane marimo in quanto la temperatura del corpo umano è di 36,5 grandi C e l’alga può tollerare temperature fino a 24 gradi.
(qui trovate l’approfondimento


La nostra politica e filosofia è di conservazione di un essere vivente e non finalizzata al puro business, motivo per il quale nasce questo blog: rendervi consapevoli dei vostri acquisti, informavi e rendervi esperti per far prosperare i vostri Marimo!! 


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Alle origini della cultura giapponese vi era l’usanza di unire il proprio Marimo con quello della persona amata, al momento del matrimonio. Così come due persone decidono di convivere sotto lo stesso tetto e condividere le gioie e i dolori, così i loro Marimo troveranno un compagno di vita. Clo’eT onora questa usanza permettendone la sopravvivenza storica e geografica, consigliando di effettuare questo rito dopo il taglio della torta. Lo sposo e la sposa uniranno sotto lo stesso tetto (unico contenitore) i loro due marimo che fino a quel momento erano stati separati! 

 

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