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Marimo

Clo’eT design porta in Italia per la prima volta il Marimo 8 anni fa, fino ad allora concetto sconosciuto. 

Lo studia e se ne prende cura divulgandone questa cultura facendo innamorare l’intero Paese.

In brevissimo tempo Clo’eT design divulga la #marimomania.


Ammaliata della semplicità di questo essere vivente, del suo importante bagaglio storico e del carico non indifferente di significati, Clo’eT design porta nelle case degli Italiani il <<concetto>> di Marimo come complemento d’arredo e di compagnia per gli spazi quotidiani.

La semplice manutenzione di questa sfera soffice e verde rende il Marimo un ottimo regalo da fare e da farsi. 

La particolarità di quest’alga e le difficoltà nel reperirla hanno generato nel tempo lo spiacevole commercio di Marimo fake che annullano la poesia di questo piccolo tesoro. 
Clo’eT design quindi consiglia di diffidate dalle imitazioni.
 

Storia del Marimo


Scoperta nel 1820, l’alga venne chiamata Marimo dal botanico giapponese Tatsuhiko Kawakami nel 1898. 
"Mari" in lingua giapponese significa biglia.
"Mo" è un termine generico per indicare le piante che crescono in acqua.

La mitologia giapponese narra la storia di una coppia di innamorati che si rifugiarono sulle rive del lago Akan, unico luogo dove nascono i Marimo, per sfuggire alle proprie famiglie che li volevano separati.
I loro due cuori si trasformarono in Marimo per vivere in eterno il loro amore.  
I Marimo infatti vivono oltre 200 anni e crescono di 5 mm ogni anno. 



Curiosità

Il Marimo è stato fin da subito considerato simbolo non solo di amore ma anche di affetto profondo sentimento sincero, stima e rispetto. Un portafortuna per le novità, le nuove amicizie, una nuova casa, una nuova attività. 

E’ solitamente tramandato di generazione in generazione. 

L’alto numero di persone che cercarono nel passato di possederne uno ha costretto il Giappone a prendere dei provvedimenti per evitarne l’estinzione. 

Nel 1921 il Marimo è stato dichiarato "Tesoro Naturale Giapponese". 

Sulle rive del lago Akan si trova un museo dedicato ai Marimo e alla loro lunga tradizione e mitologia.  


Cura 

Grazie all’esperienza professionale acquisita negli anni di Clo’eT consiglia il cambio d’acqua ogni 10 giorni!

Si svuota l’acqua, lo si strizza, si sciacqua il barattolo, si aggiunge acqua fresca, lo si fa roteare nel palmo della mano e lo si rituffa il Marimo al suo interno.

Si può utilizzare acqua del rubinetto o acqua in bottiglia.
Ogni tanto (o sempre) è divertente aggiungere acqua gassata affinché il Marimo possa trasformare l’anidride carbonica in ossigeno.

Il Marimo ha bisogno del cambio di acqua per poter consumare i sali minerali.
Se non si cambia acqua il Marimo si staziona nella sua crescita.
Più si cambia acqua e più il Marimo crescerà.

Se si va in vacanza per un lungo periodo e non si cambia acqua non accade nulla. L’importante è tenerlo in un luogo fresco sempre.

Il Marimo non teme il buio perché abituato a vivere nei fondali.

Non ha bisogno di particolare luce perchè è abituato a vivere sui fondali, ma attenzione: non va esposto ai raggi diretti del sole!!!!

Tutto ciò che può far alzare la temperatura dell’acqua in cui è contenuto può far lessare il Marimo e quindi danneggiarlo e farlo sicuramente morire.
Quindi fare attenzione alle temperatura, a non posizionarlo vicino al riscaldamento, mi raccomando!!!





Danza 

Una particolarità del Marimo è la sua danza: con la luce del giorno potranno crearsi numerose sfere di ossigeno, visibili ad occhio nudo durante la fotosintesi clorofilliana, che faranno fluttuare il Marimo all’interno del suo contenitore. 
Questo movimento è chiamato “La danza del Marimo”. 

A chi regalarlo? 

Il Marimo è stato fin da subito considerato simbolo non solo di amore ma anche di affetto profondo sentimento sincero, stima e rispetto.
Un portafortuna per le novità, le nuove amicizie, una nuova casa, una nuova attività. 
E’ solitamente tramandato di generazione in generazione.
Clo'eT lo consiglia quindi come:
Regalo di bomboniera, cerimonie, matrimoni, perfetto per i battesimi o le nascite. 
Regalo tra colleghi.
Regalo tra amici.
Regalo ai genitori.
Regalo di San Valentino, o simbolo di scambio per Amore.
Regalo per chi ha appena comprato casa o per chi sta per intraprendere un nuovo percorso lavorativo o per coloro che si sono appena laureati.


Il Rito del Matrimonio

Alle origini della cultura giapponese vi era l’usanza di unire il proprio Marimo con quello della persona ama al momento del matrimonio. Così, come due persone decidono di vivere sotto lo stesso tetto e condividere le gioie e i dolori, i loro Marimo troveranno un compagno di vita. 

Clo’eT onora questa usanza permettendone la sopravvivenza storica e geografica, consigliando di effettuare questo rito dopo il taglio della torta.
Lo sposo e la sposa uniranno sotto lo stesso tetto ( unico contenitore) i loro  due marimo che fino a quel momento erano stati separati! 


FAQ

L'insostituibile esperienza di Clo'eT design maturata in molti anni nel prendersi cura dei Marimo permette di rispondere alle vostre domande più frequenti:

Tappo chiuso o aperto? CHIUSO. 
Ogni Marimo by Clo'eT è consegnato all'interno di un baratto in PET con tappo in alluminio a chiurura ermetica.

Il consiglio è quello di tenere sempre il tappo chiuso per evitare che:

a) le zanzare ci depositino le uova facendo ammalare il Marimo. 

b) evapori l’acqua formando gli spiacevoli cerchi di calcare. 

C) che la polvere ci si depositi e che sporchi l’acqua.

 Il tappo in alluminio evita al contrario dei tappi in sughero o di legno che si formino delle muffe che possono cadere nel contenitore e far ammalare il Marimo.
ATTENZIONE: non usare mai tappi in sughero o di legno.

Muore?
Il Marimo è a prova di pollice nero!!

Ma è necessario fare attenzione alla temperatura.
Si capisce che il Marimo è in sofferenza solo dal colore.
Se il Marimo verte su un colore bianco/grigio allora è stato lessato e quindi è possibile che stia morendo. Cosa fare? Contattare Clo’eT che vi seguirà passo per passo.

In estate in frigorifero!
In estate è importante preservare il Marimo dal grande caldo. Quindi Clo’eT in questi anni ha escogitato di inserire tutti i Marimo in frigorifero prima del caldo estivo consigliando di togliere nuovamente il Marimo nel mese di settembre quando le temperature tornano ad essere accettabili. 

Anche quando si va in vacanza per evitare che qualcuno se ne debba prendere cura il consiglio è il frigorifero!!! Semplice!

Sono in viaggio, ho comprato un Marimo, posso portarlo sull'aereo? SI!
Il barattolo scelto da Clo’eT oltre che ad esser in comodo PET riciclabile, ha la chiusura ermetica. Questo permette di svuotare l’acqua e far viaggiare il Marimo in modalità serra mantenendo l'umidità necessaria che non lo farà in alcun modo soffrire. In quelle condizioni può restare in viaggio anche 10 giorni. Ricordo che è importante anche in questa occasione di mantenere il marimo in un luogo fresco. 

Si mangia? NO! 
Il Marimo non si mangia.
La sua acqua non depura.
La sua acqua non fa dimagrire!! 

Posso metterlo nell'acquario? NO 
Seppur in natura è abituato a stare in un habitat popolato da pesci, è assai megio non inserirlo all'interno di un acquario in quanto i pesi ne sono ghiotti.

Breve storia triste: uno zio acquista per il nipotino un  bellissimo esemplare di Marimo by Clo'eT di 90 anni in occasione della sua comunione. Il nipotino lo inserisce nella boccia del suo pesciolino rosso per alleviare la solitudine. Dopo 15 giorno il nipotino non trova più il Marimo. Il pesciolino rosso aveva mangiato il Marimo. Fine. 

Perchè il mio Marimo rimane sul fondo?
Il marimo è ballerino, ma non danza sempre! 
Ad ogni cambio di acqua trasformerà l’anidride carbonica in ossigeno.
L’ossigeno che produce, visibile ad occhi nudo tutto attorno a lui, facendogli da galleggiante lo porta verso l’alto. 

Nei giorni successivi, quando l’ossigeno si espande e si attacca tutto attorno al barattolo, il Marimo resta senza il suo galleggiante e torna sul fondo del barattolo. 
Posizionandolo vicino ad una fonte di luce, per diversi giorni il marimo salirà di giorno e scenderà la sera per mezzo della fotosintesi. 
Poi si stazionerà sul fondo fino al successivo cambio di acqua. 
ma il mio marimo è sempre sul fondo è morto? 

No! Riceve poca luce che non gli permette la danza, spostalo in un altro punto della casa. Ricorda: mai raggi diretti del sole. 
Ma il mio marimo è sempre a galla, è morto? 

No, non è un pesce rosso che se muore viene a galla! 
È a galla perché sta danzando.
Come faccio sa sapere se io mio marimo è morto? 

Dal colore. Se il marimo è verde sta bene. Se il marimo è giallo/grigio allora ha preso una botta di calore ed è in sofferenza.
( Vedere post come si cura un Marimo)
Se aggiungete due dita di acqua frizzante al barattolo avrà più anidride carbonica da trasformare quindi sarà più spesso a galla!

Bollino anticontraffazione! 
Dal 31 gennaio 2018 tutti i prodotti Marimo by Clo'eT sono contrassegnati da un bollino nero posto sotto il tappo che ne attesta l'originalità. In seguito ad eventi spiacevoli che hanno portato alla diffusione di Marimo fake, il brand ha adottato questo metodo di anticontraffazione certificato per aiutare il consumatore a non incappare in truffe ai suoi danni. Tutti i componenti del packaging del Marimo by Clo'eT sono marchiati con il logo del brand.

 

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